Non ero mai stata in Sénégal…TUTTO è stato per me emozionante ed interessante!

Ma partiamo dall’inizio!

Era da tanto che desideravo vivere il Sénégal, talmente tanto che il giorno della partenza ero emozionata e spaventata come una bambina il primo giorno di scuola, una bambina con uno zaino vuoto pronto ad essere colmato di tutto quello questo viaggio avrebbe potuto regalarmi!

Un’Amica, che aveva già vissuto l’esperienza del Sénégal, mi diceva prima della partenza:
“Quando arriverai avrai la sensazione di essere costantemente osservata! Sarai l’unica bianca in mezzo a tanti neri!”.
Beh io questa sensazione non l’ho avuta, anzi, per me è stato proprio il contrario.

Ho provato un senso di abbraccio, come se “Mamma Africa” mi stesse aspettando con le braccia aperte.

Braccia forti per sopportare tutte le contraddizioni che questo paese mi ha mostrato: la tranquillità dell’isola di Gorée rotta dalle urla silenziose della struttura di deportazione Maison des Esclaves, il traffico soffocante di Dakar colorato dai Car Rapide strapieni di persone, le desolate distese di niente con dei colori inimmaginabili e spettacolari, la piccola Koutan con la grande piaga della lebbra, lo sfarzo delle Moschee di Kaolack e la povertà dei bambini e ragazzi di strada, il percorso difficoltoso per raggiungere il villaggio di Ndieghene e la calorosa accoglienza ricevuta, e potrei andare avanti per pagine e pagine!!

Tante sono le difficoltà della vita quotidiana mostrata dai nostri accompagnatori ed amici senegalesi ma altrettanto è l’impegno che si respira e  che viene profuso da molti per migliorarsi; ed è proprio l’impegno che molti mettono nelle piccole e grandi difficoltà che rende più forte la consapevolezza che dobbiamo e possiamo aiutare anche noi.

 

Tutto ciò che ho visto e vissuto ha reso i miei giorni senegalesi un’esperienza di vita che difficilmente riesco a racchiudere in un solo aggettivo, e che ancor più difficilmente dimenticherò, forse l’unica cosa da dire è che un viaggio simile va solo vissuto, nessun racconto potrà mai rendere palpabile quello che si prova… un viaggio simile va solo vissuto!!

E così sono tornata a casa…il mio zaino si è riempito di colori, immagini, suoni, odori, occhi profondi, sorrisi radiosi, sensazioni piacevoli e a volte forti e tanta tanta voglia di continuare e, perché no, anche della speranza di poter presto rivivere l’abbraccio di “Mamma Africa”.

 

S. Appolloni

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