“Au Royaume de’enfance” (costruzione a Kaolack, Sénégal, di una casa di accoglienza per ragazzi e bambini di strada)

Il Centro « Au Royaume des Enfants » costituisce un progetto avviato da Monsignor Benjamin NDIAYE, vescovo di Kaolack, fin dal suo arrivo nella Diocesi. Esso consiste nell’offerta, ai bambini delle realtà popolari di Kaolack, che vanno a scuola oppure che non hanno potuto proseguire gli studi, o ancora ai bambini delle scuole coraniche, chiamati « Talibés » ed anche ai bambini di strada, di una proposta educativa relativa non solo agli adempimenti scolastici ma anche di sviluppo umano e sociale in genere, una proposta che faccia appello alle loro capacità ed al loro ambiente, perché essi possano contribuire a fare emergere ed affermare una nuova società senegalese, aperta, civile e rispettosa dei valori umani.

All’interno di una situazione socio-politica ed economica già  molto difficile, sono davvero numerosi i bambini che vivono essi stessi in difficili situazioni: povertà, mancanza di cure mediche, carenze educative e formative ; molti bambini non sono scolarizzati ; sono spesso « talibés » (allievi della scuola coranica, mendicanti) oppure bambini di strada.

A Kaolack, si possono vedere ogni giorno, centinaia di bambini camminare per le strade vestiti di stracci e trascorrere le giornate a mendicare, per avere di che mangiare e di che dare al maestro coranico. Questi giovanissimi vengono per la maggior parte da famiglie rurali e sono stati mandati in città dalle loro famiglie per essere educati dai marabouts.  La loro situazione di vita è davvero problematica. E così, dal suo arrivo a Kaolack nel 2002, Monsignor Benjamin NDIAYE, sensibile nei riguardi di una situazione davvero poco promettente per l’avvenire di tanti bambini, ha pensato di avviare un’azione diretta proprio nella loro direzione, avviando un centro socio-educativo denominato « Au Royaume d’Enfance ». Il Centro ha per obiettivo quello di offrire supporto per gli adempimenti scolastici e per lo sviluppo complessivo dei bambini:

• Educazione all’igiene e alla pulizia; al rispetto dell’ambiente;

• Educazione alle regole della vita in società; rispetto delle differenze etniche, culturali e religiose;

• Educazione alla creatività.

• Attività ludiche: sport, giochi di riflessione, giochi di socializzazione, giochi di squadra.

Il Centro accoglierà ragazzi da 7 a 12 anni, senza alcuna distinzione nè di genere, di razza, di etnia o di estrazione sociale nè di religione. Oggi il Centro si può dire già impiantato ed attivo, mentre i lavori per la sua costruzione si trovano a buon punto.

L’Amàca Onlus ha presentato un progetto e successivamente ottenuto un finanziamento dalla Conferenza Episcopale Italiana.

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